
È un mistero per nessuno che io stia sul culo a
Mark.
Come dite?
Il link è sbagliato?
Eccerto, secondo voi mi mettevo
a linkare correttamente il blog di un "tizio" che non perde occasione per dichiarare al mondo intero che gli sto sul culo? Eh, no!
Ma non mi può vedere proprio.
Non scherza mica, gli sto davvero antipatica.
Questa cosa mi diverte un sacco.
Non si può piacere a tutti ed io so benissimo che le persone, come me, troppo positive e solari spesso sono malviste da quelle più ombrose e riflessive.
Per la serie:
- Machemminchiemminchiaciavraisempredaridere ?
Sapete, però, che l’IMMAGINAZIONE non mi manca, perciò ora vi racconto cosa succede, secondo me, quando sul blogroll di “
Officina in Trasformazione” appare un aggiornamento del mio “Scappo dalla città…”
(Anche il link di Officina è sbagliato, inutile cliccare)I capelli di Mark diventano biondoninodangelo e si rizzano in testa a casco di banane tipo Goku versione
Super Sayan, le sopracciglia stramazzano kamikaze sulla tastiera lasciandolo novello
Mina ai tempi di Studio Uno e gli
occhi , incandescenti, vengono risucchiati nelle buche del cranio, tipo le biglie d’acciaio dei vecchi flipper.
Uno spettacolo terrificante.
Messo così, potrebbe benissimo evitare di cliccare sul titolo del mio nuovo post, ma una sorta di mano invisibile agisce per suo conto e, ta-tac, puntualmente, il GREMLIN COL CASCHETTO, si ritrova a leggere, in braille, credo, le mie cazzate.
Mentre fa scorrere le dita umide sul monitor, comincia a sudare verde come un cinese, la fronte gli si increspa come la balza di una tenda a pacchetto e la bocca comincia ad emettere suoni spaventosi, un misto di rutti fecali e ruggiti bitonali alla Metro Goldwyn Mayer col catarro :
BUUUUUUURRRRRROAAAAARRRRHHH !!!
Che schifo.
Potrebbe a questo punto , il caro Mark, portare il cursore sulla ICS in alto a destra del suo schermo e chiudere definitivamente la finestra incriminata e invece NO.
Di solito decide di postare anche un commento, per ottenere una sorta di riscatto, di rivalsa.
Poche parole ma acide, astiose, pungenti, cattive, cariche di disprezzo.
Fortunatamente man mano che scrive si sfoga e, lentamente, torna in sé.
Ridiventa il bel tenebroso di sempre. Carnagione olivastra, capelli sale e pepe, occhi scuri e sguardo penetrante.
Insomma torna ad essere quella sorta de CLUNEI de noantri che, squadrandomi dal basso in basso, mi sussurra:
"
! "